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la mia storia (in breve)

Sono nato a Genova. Lo “zio Mario” che viaggiava molto per lavoro, dal ritorno dal Giappone mi regalò una macchina fotografica: avevo 10 anni, diventò la mia compagna di vita per parecchio tempo. Studiavo, ma appena potevo, la passione mi portava a cercare quella macchina per sperimentare cose per me nuove. Non ero normale! Senza sapere nemmeno cosa stessi facendo, cominciavo a comporre delle nature morte (gli still-life) e fotografavo. Dopo il liceo mi iscrivo alla facoltà di medicina spinto dalla famiglia, continuavo a studiare con profitto, ma più procedevo e più mi domandavo dove stessi andando. Mentre frequentavo l’università, mi sono avvicinato all’insegnamento facendo volontariato in un istituto che ospitava dei “bambini caratteriali”. Non è stato facile trattare con ragazzini che avevano un’età compresa tra i 5 e gli 11 anni, ma pur non avendo mai studiato psicologia, mi sono sentito portato a capirli e ad interagire con loro per insegnargli attraverso lo studio e le attività ludiche, anche una vita “normale” che li potesse aiutare ad inserirsi in una società civile. E’ stata un’esperienza di insegnamento entusiasmante che ha dato molto a loro ma ha arricchito nel profondo anche la mia vita. Genova però mi stava già stretta. La fotografia premeva alle spalle finchè non mi ha spinto a fare il salto nel buio! Milano: dove altrimenti. Dovevo però mangiare, dormire e vivere. Mi iscrissi all’Università Cattolica al corso di TP (Tecnico Pubblicitario), trovai poi il mio primo lavoro in un’agenzia pubblicitaria. Quando oggi mi chiedono cosa facevi all’inizio mi piace sempre rispondere: “l’uomo fotocopia”. Ma ero determinato! Il mio obiettivo era riuscire a fare il fotografo. Da “uomo fotocopia” passai al reparto produzione ed in tre anni a Junior Art Director. I momenti di sconforto sono stati tanti, molte volte mi sono detto: torno a casa. La determinazione però mi ha portato a non mollare mai. Oggi sono titolare dello studio fotografico, ma non mi fermo. Ho il forte desiderio del gusto dell’insegnamento che tanto mi ha dato ed è per questo che è nato fotoformando.

Marco.